Per molti, Ferragosto significa spiaggia. A Messina significa anche qualcos'altro: la Vara, una gigantesca macchina votiva trascinata a mano per le vie della città, e i Giganti Mata e Grifone, le due statue equestri che raccontano la leggendaria nascita di Messina. È una delle feste popolari più spettacolari della Sicilia, e da Giardini Naxos si raggiunge facilmente in giornata: Messina si trova a circa 53 km da Casa Fede, meno di un'ora d'auto lungo l'autostrada, oppure in treno.
La Vara, una macchina alta come un palazzo
La Vara è una struttura votiva dedicata all'Assunzione della Vergine Maria, portata in processione ogni anno il 15 agosto. È alta circa quattordici metri e pesa intorno alle otto tonnellate: una piramide di nuvole, angeli e figure sacre che rappresenta il passaggio di Maria dalla terra al cielo, secondo la concezione medievale dei cieli concentrici.
Alla base si trova l'urna con l'effigie della Madonna, circondata dai dodici apostoli. Sul fronte c'è il Sole, sul retro la Luna, entrambi capaci di ruotare; salendo si incontrano nuvole e figure di angeli, fino alla figura in cima, che rappresenta l'anima di Maria accolta in cielo. La Vara non ha ruote: scivola su grandi pattini metallici, simili a slitte.
Le origini e la rinascita
Le origini della Vara si fanno risalire al Cinquecento, in epoca spagnola: la tradizione lega la sua nascita al 1535, anno della visita a Messina dell'imperatore Carlo V. Da allora la macchina è tornata in strada quasi ogni anno per cinque secoli. Dopo la distruzione del terremoto del 1908, la processione è ripresa nel 1926, e da allora è rimasta il cuore dell'estate messinese.
I tiratori e la girata
A muovere la Vara sono i tiratori: circa un migliaio di fedeli, tradizionalmente a piedi scalzi e vestiti di bianco con una fascia azzurra, disposti in doppia fila lungo due lunghe gomene, le corde di canapa con cui la macchina viene trascinata. La struttura viene montata nei primi giorni di agosto in piazza Castronovo, da dove parte la processione.
Il percorso segue la via Garibaldi fino al momento più atteso, la girata: all'incrocio con via I Settembre la Vara deve curvare verso piazza Duomo, e per farlo le corde e i tiratori vanno riposizionati con un'operazione delicata che la folla segue con il fiato sospeso. L'arrivo in piazza Duomo, con le preghiere e i riti finali, chiude la giornata più importante dell'anno per la città.
Mata e Grifone, i Giganti fondatori
Nei giorni che precedono Ferragosto, i protagonisti sono i Giganti: due grandi statue equestri che, secondo la leggenda più diffusa, rappresentano i mitici fondatori della città. Grifone, dalla pelle scura e in sella a un cavallo nero, è un condottiero saraceno giunto dal mare; Mata, dalla pelle chiara e su un cavallo bianco, è una giovane messinese. Per sposarla, racconta il mito, Grifone si converte al cristianesimo, e dai loro figli nascono i primi abitanti di Messina.
La tradizione dei Giganti è documentata almeno dal Cinquecento. La loro passeggiata si tiene tradizionalmente il 14 agosto, quando le due statue sfilano per le vie del centro fra tamburi, carretti e gruppi folkloristici, partendo dalla piazza davanti al Municipio. Per i bambini, vedere avanzare questi cavalieri enormi è uno spettacolo che difficilmente si dimentica.
Consigli per vivere la festa
- Arrivate presto: la processione della Vara richiama moltissime persone e le strade del centro vengono chiuse al traffico.
- Scegliete il punto giusto: lungo la via Garibaldi e in piazza Duomo l'atmosfera è più intensa, ma anche più affollata; con i bambini piccoli è meglio un punto più defilato del percorso.
- Acqua e cappello: a metà agosto il caldo si fa sentire anche nel tardo pomeriggio.
- Il treno può essere una buona alternativa all'auto, per evitare il traffico e la ricerca del parcheggio.
Orari, percorsi e programma degli eventi collaterali cambiano ogni anno: verificateli sempre sui canali ufficiali del Comune di Messina prima di partire.
Ferragosto fra Messina e Giardini Naxos
Il bello di soggiornare a Casa Fede a Ferragosto è poter alternare: una giornata nella folla di Messina e il giorno dopo il mare di Giardini Naxos, a circa 5 minuti a piedi. Per le famiglie, la Suite Familiare di 45 mq con letto a castello e cucina accoglie fino a sei ospiti; la Camera Orchidea, con letto matrimoniale e singolo, è comoda per tre. E al rientro, la terrazza comune con il gazebo e il barbecue è perfetta per le lunghe sere d'agosto.
Dopo la festa, a casa a due passi dal mare
Climatizzazione, Wi-Fi ad alta velocità, macchina da caffè e bollitore in ogni camera: un rifugio di charme a Giardini Naxos da cui partire e a cui tornare.