Una coppa di vetro con granita bianca alla mandorla e granita scura al cioccolato, con due brioche dorate in un cestino di vimini sullo sfondo
Una coppa di vetro con granita bianca alla mandorla e granita scura al cioccolato, con due brioche dorate in un cestino di vimini sullo sfondo. Foto: Giovanni.grasso · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

In Sicilia il cibo non è un contorno della vacanza: ne scandisce le ore. Si comincia al mattino con una granita, si continua con qualcosa di fritto e dorato da mangiare camminando, si chiude con un dolce di ricotta o di mandorle. Ai nostri ospiti di Casa Fede consigliamo di dedicare a questi sapori un po' di curiosità, assaggiandoli con calma e chiedendo sempre cosa c'è dentro: ogni paese ha le sue sfumature, e scoprirle fa parte del viaggio. Qui sotto trovate una piccola guida, senza indirizzi: il bello è trovare da soli il proprio banco preferito.

La granita con la brioche, la colazione dell'estate

La granita siciliana ha radici antiche. Prima dei frigoriferi la si preparava con la neve raccolta sull'Etna e sugli altri monti dell'isola, conservata in costruzioni di pietra chiamate neviere dai cosiddetti nivaroli, che la trasportavano a valle. Nel tempo quella neve è diventata un dolce al cucchiaio, morbido e cremoso, molto diverso dal ghiaccio tritato che si trova altrove.

I gusti più classici sono la mandorla, il pistacchio, il caffè, il limone e i gelsi neri, a cui si aggiungono la fragola, la pesca, il cioccolato e altri gusti di stagione. Sulla costa ionica la tradizione vuole che la granita si mangi a colazione, accompagnata dalla brioche col tuppo, la soffice brioche con la pallina sulla sommità, da intingere nella coppa. Nel caffè, spesso, si aggiunge un ciuffo di panna. Fra Messina e Catania la consistenza cambia leggermente: più cremosa da una parte, più compatta dall'altra. Vale la pena provarle entrambe.

Un consiglio pratico

Nelle mattine d'estate una granita con la brioche è una colazione leggera e fresca prima di scendere in spiaggia. Per i bambini il gusto mandorla o fragola è quasi sempre un successo.

Cannoli e paste di mandorla

Il cannolo siciliano, riconosciuto fra i prodotti agroalimentari tradizionali, è nato come dolce di Carnevale ed è oggi presente tutto l'anno. È formato da una cialda croccante fritta, arrotolata un tempo su canne di fiume (da cui il nome), farcita di ricotta di pecora zuccherata, spesso arricchita da gocce di cioccolato, scorze d'arancia candite o granella di pistacchio. Il segreto è riempirlo al momento: la ricotta, a contatto con la cialda, la ammorbidisce in fretta. Per questo consigliamo di sceglierlo dove lo farciscono davanti a voi.

Le paste di mandorla sono piccoli dolci morbidi dentro e croccanti fuori, preparati con mandorle, zucchero e albume, spesso decorati con una mandorla intera o una ciliegia candita. Sono il dolce ideale da portare a casa come ricordo, perché si conservano bene per qualche giorno. Della stessa famiglia fa parte la frutta martorana, la pasta di mandorle modellata e dipinta a forma di frutta, legata alla festa dei Morti di novembre ma ormai visibile nelle vetrine in ogni stagione.

Arancini e cibo da passeggio

Sulla costa orientale si dice arancino, al maschile, e spesso ha una forma a punta; a Palermo e nella Sicilia occidentale si dice invece arancina ed è tonda. Il dibattito è antico e divertente, il sapore mette tutti d'accordo. Si tratta di una palla di riso impanata e fritta: le farciture più diffuse sono al ragù con piselli, al burro con prosciutto e mozzarella, agli spinaci, e al pistacchio, che nella zona dell'Etna richiama il pistacchio di Bronte, prodotto a denominazione di origine protetta.

Il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, in molte zone della Sicilia è tradizione rinunciare ai cibi a base di farina, come pane e pasta, e mangiare arancini. Se passate di qui in inverno, è un'usanza curiosa da conoscere.

Altri sapori da cercare

  • Il pistacchio: in crema, nei dolci, nella granita e negli arancini.
  • Le mandorle: nei dolci secchi, nel latte di mandorla e nella granita.
  • Gli agrumi: limoni e arance profumano dolci, granite e liquori.
  • La ricotta: oltre ai cannoli, nelle cassatine e in tanti dolci di pasticceria.

Assaggiare con calma, anche a casa

Il modo migliore per conoscere questi sapori è assaggiarli poco alla volta, in momenti diversi della giornata: la granita al mattino, un arancino a pranzo dopo il mare, un cannolo durante il passeggio della sera. Da Casa Fede il lungomare, i bar e i panifici di Giardini Naxos sono a circa cinque minuti a piedi, quindi è facile uscire anche solo per una colazione.

E se volete portare i vostri acquisti in camera, il frigobar presente in ogni sistemazione aiuta a tenere al fresco paste di mandorla e dolci di ricotta. Chi soggiorna nella Suite Familiare o nella Camera Ortensia ha anche un angolo cottura con piano a induzione, comodo per una merenda improvvisata con i bambini. La sera, poi, la nostra terrazza comune con divani e gazebo è il posto giusto per condividere un vassoio di dolci siciliani e raccontarsi la giornata.

I sapori dell’isola, anche in terrazza

Sulla terrazza comune di Casa Fede c’è il barbecue, e la Suite Familiare e la Camera Ortensia hanno il piano a induzione per cucinare quando volete.